Il cartellone
Tutta la stagione nel calendario-
dal 30 ottobre al 1 novembre 2026 Il Monumento Anonima Romanzi Teatro Elicantropo e Fondazione Eduardo De Filippo Con gli allievi del L.T.P. -
dal 13 al 15 novembre 2026 Barabba Tarassaco Teatro -
dal 20 al 22 novembre 2026 Alienate Teatro di Anghiari -
dal 27 al 29 novembre 2026 Nuda Baba Yaga Teatro -
dal 4 al 6 dicembre 2026 Mutu Prima Quinta -
dall'11 al 13 dicembre 2026 Antigone non muore Naufragar m'è dolce -
dal 18 al 20 dicembre 2026 Linee di fuga Associazione culturale Miracolo dei Borbone -
dal 22 al 24 gennaio 2027 Satnam B.E.A.T Teatro -
dal 5 al 14 febbraio 2027 Trianon Teatro Elicantropo Anonima Romanzi Con gli allievi del L.T.P. -
dal 19 al 28 febbraio 2027 Scannasurice Anonima Romanzi Teatro Elicantropo -
dal 12 al 14 marzo 2027 Tutte queste ossa fragili qui riunite Créature Ingrate -
dal 19 al 21 marzo 2027 Salmoni Compagnia Valdrada -
dal 2 al 4 aprile 2027 Gaber sotto le stelle Fondazione Gaber -
10 e 11 aprile 2027 Cantare il disincanto di e con Canio Loguercio
Biglietti
Prezzi e prenotazioni
Prenotazione consigliata: i posti sono 70.
- Intero
- € 15
- Ridotto
- € 12
- Allievi delle scuole di teatro e studenti universitari
- € 10
Il progetto · 6° anno
La ricerca del tragico ritrovato
Per sottolineare il senso profondo delle tragedie che continuiamo ad attraversare e il riflesso che esse hanno nella nostra vita, il Teatro Elicantropo affronta per il sesto anno il tema del "tragico" in teatro, quello che Testori definiva "l'inizio e la fine del teatro stesso". Continuando a seguire, dunque, quel filo invisibile e misterioso, rituale e irrituale, poetico e perciò eretico, quello sguardo oltre ciò che vediamo o che siamo assuefatti a vedere, quello sguardo, come affermava Heiner Müller, dentro le nostre stesse vene, che scorra con il sangue fino alla verità ultima, tentiamo di recuperare il "tragico", come estrema, inevitabile e indicibile verità della vita.
La tragedia greca ci insegna che la funzione del teatro nella società in cui opera è altissima, ma degenera contestualmente al degenerare della società stessa. Quella umanità che nel V secolo, cogliendo il senso del tragico dell'esistenza umana, inventò la tragedia greca, è molto lontana dalla nostra, volutamente distratta dal dolore umano e dal suo destino mortale, tutta tesa com'è a congelarlo, imbellettarlo e nasconderlo, nell'impossibile desiderio di esorcizzarlo. È questa l'alchimia moderna: l'eliminazione del tragico dalla nostra vita. La televisione in questo è maestra, poiché costruisce un perfetto mezzo di persuasione-assuefazione e il potere la utilizza, quotidianamente, in tale direzione.
Il senso politico del tragico, oggi si traduce in "tragica assenza di tragedia". Il fastidioso gioco di parole, esplicita bene il senso di impotenza, di rabbia, dinanzi al perpetrarsi di una costante narcotizzazione delle coscienze, che, di fatto, allontana la consapevolezza della condizione umana e ne distrugge la dignità. È il tempo dell'orrore, del cinismo, della mistificazione, della scomparsa dei più elementari valori umani e tutto ciò si verifica alla luce del sole, dinanzi ai nostri occhi, nell'assuefazione e nell'indifferenza più assoluta. In queste condizioni è davvero difficile continuare a fare teatro, se non in forma di denuncia.
Gli spettacoli contraddistinti con l'elica rossa vedono l'impiego di allievi del Laboratorio Teatrale Permanente, progetto ministeriale di formazione e perfezionamento professionale.
Per la particolare struttura degli spettacoli e dello spazio è consigliata la prenotazione. Il teatro è privo di barriere architettoniche.
Direzione artistica Carlo Cerciello. Stagione realizzata con il contributo della Regione Campania, Legge 6/2007.