Foto Riccardo Siano Cantare il disincanto
1963 – studio per la messinscena di un monologo con canzoni tristi
Biglietti: intero € 15 · ridotto € 12 · allievi e universitari € 10
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Canio Loguercio racconta in parole e musica il disagio e la malinconia nella canzone d'autore negli anni del miracolo economico. È un viaggio-racconto in cui Canio, attraverso appunti, ricordi, canzoni e frammenti, rievoca la memoria storica, personale e collettiva, dei primi anni sessanta, con un focus sul 1963, costruendo una sorta di drammaturgia intima e condivisa sulla perdita e la nostalgia.
Il monologo è l'adattamento di un testo che Canio Loguercio ha scritto per il libro Cantare il disincanto, disagio e malinconia nella canzone d'autore italiana negli anni del miracolo economico. A partire dagli anni '60, i cantautori italiani hanno fatto sentire la loro energia e la loro ispirazione attraverso canzoni di malinconia e di rinuncia. Collocandosi in posizione di contraddizione e divergenza rispetto ai sentimenti prevalenti, hanno inventato un'estetica del disagio che si inoltrava nei luoghi oscuri di anni, per tanti versi felici e innovativi, della storia italiana del secondo Novecento.
- dal libro Cantare il disincanto di Giulio de Martino, con contributi di Canio Loguercio, Salvatore Rossi e Carlo Serra (Manzoni Editore / Urania Records, 2025)